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Fu fatta costruire tra il 1502 e
il 1503 su iniziativa di
Alessandro VI per tenere a bada
i cittadini nostalgici della
dinastia varanesca dopo
l'assedio, la conquista della
città ed il massacro di Giulio
Cesare da Varano e di tre suoi
figli.
Architetto militare un prelato,
Ludovico Clodio, che costruì più
tardi per Giulio II la fortezza
di Galleria a Bologna.
Fu parzialmente smantellata
nella seconda metà dell'800.
Conserva ancora due torrioni ed
il mastio. Interessante la
visita agli ambienti di quest'ultimo.
La rocca era divisa dalla città
da uno strapiombo che veniva
superato con un audace ponte
levatoio. L'avallamento fu
riempito nel '600 per
concessione di papa Clemente X
già vescovo di Camerino.
Sulla spianata interna, al lato
sud, parte della struttura del
convento francescano di S.
Pietro in Muralto che vi sorgeva
almeno dal '300, e fu incluso
nella rocca.
Il panorama spazia su tre quarti
dell'orizzonte, dai Sibillini
(Pizzo della Regina m. 2333), al
Monte Pennino (m. 1570), al
Monte Catria (m. 1705), al San
Vicino (m. 1475) e sulle valli
del Chienti e del Potenza. |