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Le sale che accolgono la
Valentiniana danno un segno
consistente dell'antico
splendore del palazzo.
Fondata con lascito di
Sebastiano Valentini (+ 1802),
occupa questa sede dal 1829.
Milziade Santoni vi ordinò
soprattutto i volumi delle
soppresse congregazioni
religiose. E' tra le più
consistenti della regione per il
numero dei volumi (intorno a
100.000), degli incunaboli,
manoscritti, edizioni
cinquecentiste, stampe e
materiale geografico, storia
marchigiana e camerinese.
Vi sono esposti i ritratti di
Santoni e di Bernardino
Feliciangeli, che alla
biblioteca legarono le loro
carte, opere di Napoleone
Parisani. |